Rassegna stampa

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Macerata, 12 maggio 2016

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Sono giovani, volenterosi e conoscono alla perfezione alcuni dei gioielli storici e naturalistici più belli del nostro territorio, tanto da averli raccontati ai visitatori che hanno affollato le giornate del Fai di primavera, che si sono svolte il 19 e 20 marzo scorsi. Sono stati premiati ieri nell’aula magna dell’istituto tecnico Bramante i 113 apprendisti ciceroni di sei scuole della provincia che per due giorni hanno accompagnato turisti e visitatori alla scoperta di chiese, sagrestie e organi antichi, contribuendo a «far sì che i cittadini si riapproprino di un patrimonio spesso poco conosciuto», come ha sottolineato Maria Paola Scialdone, presidente della delegazione maceratese del Fai. Chiamati uno ad uno del viceprefetto Rosalia Mazza – che ha portato i saluti del prefetto Roberta Preziotti e li ha ringraziati per «aver unito il Paese parlando di cultura» –, gli studenti hanno ritirato il loro attestato di ‘Apprendista cicerone’. Presenti i ragazzi della 1ª e 2ª A della scuola media Coldigioco di Apiro, quelli della scuola Varano di Camerino, gli studenti della 3ªL del liceo scientifico Galilei di Macerata, quelli della 4ªA del liceo di Scienze Umane e del liceo Linguistico di San Ginesio, gli studenti della scuola di Esanatoglia e quelli della 3ª e 4ª A dell’istituto per geometri Bramante di Macerata. A fare gli onori di casa la dirigente Maria Antonella Angerilli. «I nostri apprendisti – ha detto – hanno avuto modo prima di studiare approfonditamente il patrimonio che sarebbero andati a raccontare e poi, appunto, di raccontarlo ai tanti visitatori che hanno partecipato alle giornate di primavera». L’importanza che siano proprio i giovani studenti a tramandare la memoria e la storia dei gioielli italiani è stata più volte sottolineata ed è uno dei punti cardine che puntellano l’impegno del Fai nei territori.

 

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La Dieta Mediterranea all’Istituto Superiore “Alberico Gentili” di San Ginesio.

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Giornata di sole e di festa a San Ginesio sabato 28 novembre 2015. In piazza, le autorità e la banda cittadina; nel Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “Alberico Gentili”, sono stati invitati, tramite il Signor Marco Armellini, dalla prof.ssa Eliana Montebello d’intesa con il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Luciana Salvucci, tre esperti a tenere un Convegno all’assemblea degli studenti sul tema dell’alimentazione o, meglio, della Dieta mediterranea come stile di vita. L’invito è scaturito dal fatto che gli studenti dell’Istituto hanno approfondito tale argomento prima di recarsi all’Expo di Milano. La statua di Gentili campeggiava nel corridoio dove si respirava un’aria di cultura, di festa e di grande ospitalità. Alle ore undici ha avuto inizio il Convegno/dibattito nell’ex chiesa francescana (ora Auditorium) con i relatori Lando Siliquini, Paolo Foglini ed Adolfo Leoni. Lando Siliquini è medico e scrittore. L’ultima sua opera è intitolata “La Dieta Mediterranea. Il Tempio della Sibilla”. La seconda edizione è stata voluta dall’Ordine dei medici di Fermo e veicolata in tutti gli Ordini provinciali. Il dottor Paolo Foglini è autorità indiscussa nel campo delle malattie metaboliche e per anni ha guidato il Centro di Diabetologia dell’ospedale Murri di Fermo. Adolfo Leoni è giornalista professionista e scrittore. Al suo attivo otto libri, l’ultimo dei quali è “Cammino la Terra di Marca. Sulle tracce del Genius loci”. A far gli onori di casa il Collaboratore Vicario prof. Giuliano Valeri, la prof.ssa Eliana Montebello, docente di Inglese, la prof.ssa Barbara Giovenali, docente di Fisica e Matematica, e ad introdurre l’argomento la studentessa Federica Noè, coadiuvata dalla collega Lucrezia Ferriccioli. Gli studenti, debitamente preparati dagli insegnanti, tra cui la prof.ssa Nilla Frattoni, docente di Scienze, hanno voluto approfondire la storia e l’attualità della Dieta mediterranea. Siliquini e Foglini hanno preso le mosse dal Seven Countries Study – lo Studio delle Sette nazioni – che decretò l’area di Montegiorgio, dunque quella del Sud Marche, come la terra dove lo stile alimentare abbassava di molto infarti, problemi cardiocircolatori, diabete. Un sistema di vita che ha portato alla longevità attiva di oggi. Lo Studio effettuato in sette nazioni di tre continenti fu condotto da un gruppo di scienziati dell’Università del Minnesota diretti dal prof. Ancel Keys e Flaminio Fidanza, la cui famiglia era marchigiana, originaria di Magliano di Tenna. Olio, frumento e vite sono i tre elementi che caratterizzano l’area mediterranea. L’uso delle verdure e della frutta, il pesce, la carne poche volte alla settimana, l’olio di oliva e soprattutto attività fisica e moderazione nei pasti sono alla base della Dieta. Ma non basta, hanno spiegato i relatori. Perché la Dieta mediterranea è anche mangiare insieme e valorizzazione della donna custode della saggezza tradizionale (come le Sibille). Leoni, che si è soffermato sui rapporti tra storia, leggende, letteratura e poesia: una cultura che affascina gli stranieri, ha fornito anche le cifre delle possibilità di impiego nel campo dell’agro-alimentare e del turismo. A seguito, ha avuto luogo un ampio dibattito con tutti gli studenti ed i docenti dell’Istituto che hanno fatto tesoro degli spunti forniti dai relatori con i quali si è avuto un ricco scambio di idee.

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Articolo Carlino pubblicato