Buon compleanno al romanzo horror “Frankenstein” di Mary Shelley

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Grazie ai “miei” ragazzi, studenti del IV e V Liceo Scientifico di Sarnano, che mi seguono sempre nelle mie folli proposte! Quale giorno migliore di oggi, 31 ottobre-Halloween, per augurare Buon compleanno al romanzo horror “Frankenstein” di Mary Shelley che quest’anno compie 200 anni? Uno spettacolo preparato in pochissimi giorni, al punto che non abbiamo avuto il tempo di provare nulla. Un reading realizzato con brani tratti dall’opera e sintesi originali, sullo sfondo di video con paesaggi a tematica paurosa e musiche altrettanto a tema, da “La forza del destino” e il “Dies Irae” di Verdi, alla quinta sinfonia di Beethoven, alla Toccata e fuga di Bach, fino ad arrivare a colonne sonore contemporanee come “Psycho” e “Profondo rosso”. Per concludere, poi, con il brano “Oh fortuna” dei Carmina Burana come sottofondo ad un Elogio/Condanna della Scienza. I protagonisti hanno “visivamente”, con i mezzi a nostra disposizione, interpretato i tre narratori del romanzo: Sir Robert Walton, l’esploratore che voleva raggiungere l’Artide privo di terre e invece si ritrova a bordo un uomo assiderato dal gelo, interpretato dal ragazzo con la felpa rossa, ad evocare il sangue e la crudeltà che di lì a poco verrà narrata. Lo scienziato Victor Frankenstein, interpretato dalla componente femminile delle classi, le ragazze che con il loro camice bianco laboratoriale stanno a rappresentare la Scienza. Ed infine, il Mostro, la Creatura, il Demone come viene definito nel romanzo, il male senza nome e per questo presente in ognuno di noi, interpretato dalla componente maschile delle classi, con un abbigliamento total black ed il volto mostruosamente truccato. Un messaggio che ispira la riflessione sul potere della Scienza e sull’impotenza dell’uomo a dominarla. Un romanzo che vive da due secoli ed ancora ci parla. Di una attualità sconcertante per le  implicazioni che ne derivano, inerenti al progresso, allo sviluppo tecnologico, al futuro dell’umanità. Un modo serio, in cui creatività e didattica si abbracciano armoniosamente come la Scienza e la Letteratura, troppo spesso ritenute un ossimoro.

Gioia Senesi